da Il Tirreno di mercoledì 22 maggio 2002

 

«Argentario, formidabili quegli anni»
Tutti i quarantenni possono ritrovarsi sulle pagine di Internet
«Randagiocity.com» è il titolo a cui accedere. Foto amatoriali e materiale storico. Gli scopi

Paola Tana

PORTO S. STEFANO. Ormai l'Argentario su internet è in tutte le salse. Descrizioni dei luoghi e delle manifestazioni caratteristiche, guide ai locali, ai monumenti. Quello che mancava erano le «storie minime», quelle della sua gente, soprattutto dei più giovani che ormai, pur abitando a 10 metri di distanza, comunicano via Icq. E proprio da una di queste conversazioni in rete tra due che con le pagine web ci sanno fare è nata l'idea di una «città virtuale» in cui far ritrovare tutti gli ex ragazzi di Porto S. Stefano. Gli odierni quarantenni che rivivono così, con nostalgia cibernetica, i loro indimenticabili vent'anni.
Anni «randagi», tra i'60 e i'70, in cui anche per la gioventù santostefanese sembrava tutto a portata di mano. Non a caso l'indirizzo a cui accedere, che è anche il titolo dell'opera, è randagiocity.com con un sottotitolo altrettanto significativo: «La filosofia di un tempo forse migliore». La schermata iniziale - una porta su una casa quasi crollata in cui si intravede un cappio - introduce subito nel cuore del contrasto tra ciò che è stato è ciò che è: la fotografia dei due autori - Dino Solari e Fiorenzo Bausani - insieme che si alterna, in un particolarissimo effetto, tra allora e adesso. Qualche chilo in più, qualche capello in meno ed imbiancato, ma la stessa voglia di introspezione ironica di se stessi e di tutta una generazione che, anche se non ha perso, per dirla con Gaber, si ritrova adesso più disicantata.
E con l'urgenza di comunicare alla gioventù del Duemila il modo di pensare di allora quando, scrivono Solari e Bausani, «ognuno di noi, come tutti i giovani di tutti i tempi, si sentiva al centro dell'universo, quando la nostra verità era l'unica verità e il compromesso era quell'entità sconosciuta con la quale non volevamo avere nulla a che fare, ma poi...».
Il modo più efficace per raccontare quei tempi è ovviamente per immagini, attraverso le foto amatoriali di allora raccolte e catalogate con un criterio quasi scientifico in un sito in cui, a dispetto della freddezza di internet, domina comunque il sentimento. Ecco qui i vecchi scatti in bianco e nero e a colori divisi per argomenti. Ultimi dell'anno, Carnevale, scuola e manifestazioni, vacanze, Ferragosto, vigne, personali e miste: è ricco l'album dei ricordi da sfogliare per trovarci amici, parenti e, per i più giovani, genitori e zii, scoprire mode e atteggiamenti che riescono addirittura di difficile comprensione ma che, in quegli anni, erano davvero un vero e proprio must.
Un modo simpaticissimo per confrontare i tempi che cambiano ma anche una bella pubblicità per l'Argentario, visto che nel sito ci sono anche i link con tutte le altre realizzazioni che riguardano il Promontorio, contribuendo a farlo conoscere nel mondo.
 

 

Grazie Paola!

Dino e Fiorenzo